Il prezzo dei cavi elettrici tra costi e differenziazione di prodotto

Analisi econometrica delle determinanti

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Rame Alluminio Determinanti dei prezzi

I cavi elettrici rappresentano una componente essenziale nella manifattura e nelle infrastrutture. Il loro impiego pervade, infatti, molteplici settori industriali. Un fattore che tenderà a sostenere la loro domanda è sicuramente legato alle tecnologie per la transizione energetica, come le reti elettriche intelligenti, le energie rinnovabili e la mobilità elettrica, oltre che la maggiore richiesta per l'elettrificazione.
Data la loro ampia diffusione e la loro crescente importanza economica, in questo articolo verrà analizzata la dinamica dei prezzi dei cavi elettrici e le sue principali determinanti.

Composizione dei cavi elettrici

I cavi elettrici sono composti principalmente da materiali conduttori, che servono a facilitare la trasmissione dell'elettricità, e materiali isolanti, che hanno il compito di impedire il passaggio della corrente elettrica al di fuori del cavo stesso, proteggendo il conduttore da agenti esterni.

Nel grafico che segue si illustra la dinamica dei prezzi europei dei cavi elettrici per tensione inferiore o uguale a 1000V, espressi in euro per tonnellata.

Prezzi Cavi elettrici per diverse tensioni, in Euro per Ton
Prezzi Cavi elettrici per diverse tensioni, in Euro per Ton

Come si può notare dal grafico, nel lungo periodo i prezzi dei tre diversi tipi di cavi elettrici presentano una dinamica comune, con differenziali nei livelli che si mantengono relativamente costanti. I cavi elettrici per tensione inferiore a 80V sono il prodotto che presenta i livelli maggiori. Attualmente, inoltre, le quotazioni si trovano su valori di massimo storico.

Modello econometrico per i cavi elettrici

Tra i materiali isolanti più utilizzati nella produzione di cavi elettrici il più comune è sicuramente il Policloruro di vinile (PVC). Altri materiali riguardano però il Politetrafluoroetilene (PTFE), le gomme e termoplastiche. Per quanto riguarda, invece, i materiali conduttori, sebbene ne esistano numerosi che rispondono a specifiche caratteristiche richieste a seconda delle applicazioni, quelli più comuni sono il rame e l'alluminio.

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Al fine di stimare un modello econometrico per il prezzo dei cavi elettrici vengono considerate le determinanti quali il prezzo degli isolanti e quello dei conduttori. Nel caso di questi ultimi materiali, si considerano i prezzi dei fili di alluminio non legato e dei fili di rame per avvolgimenti, considerati prodotti più a valle della filiera, che presentano una maggiore differenziazione di prodotto (si veda a questo proposito l'approfondimento Il meccanismo di trasmissione dei prezzi: quanto conta la struttura del mercato?) e, pertanto, significativamente influenzati dalla dinamica della domanda e non solo dai costi del metallo grezzo.

Il modello econometrico scelto per stimare i prezzi dei cavi elettrici è quello di Engle e Granger, che consente di stimare la specificazione dinamica in due fasi distinte:

  • la prima riguarda l'individuazione della relazione strutturale tra le variabili nel lungo periodo (relazione di equilibrio),
  • la seconda serve a stimare i processi di aggiustamento nel breve termine verso i valori “teorici” di lungo periodo (modello a correzione degli errori).

Al fine di avere una stima delle elasticità dei prezzi rispetto alle determinanti di costo, è stata applicata a tutte le variabili una trasformata logaritmica. Di seguito sono descritti i risultati ottenuti.

Risultati del modello

Nella tabella che segue sono riportati i risultati del modello stimato per i tre tipi di cavi elettrici considerati, distinguendo tra coefficienti di lungo periodo e coefficienti di breve periodo.

Regressori equazione di lungo periodo Parametri equazione breve periodo Coefficienti di determinazione
Fili di rame Fili di alluminio non legato Materiali isolanti k1 (Effetto d'impatto) k2 (Velocità correzione dell'errore) R2 lungo periodo R2 breve periodo
Cavi elettrici (tens. < 80V) 0.62 0.23 0.10 0.37 -0.31 0.94 0.20
Cavi elettrici (tens. = 1000V) 0.92 0.16 0.15 0.54 -0.27 0.97 0.13
Cavi elettrici (tens. ≥ 80V < 1000V) 0.71 0.37 0.15 0.71 -0.33 0.95 0.20

Come si può osservare dalla tabella, i modelli spiegano molto bene la dinamica del prezzo dei cavi elettrici. Un segnale chiaro emerge dal coefficiente dei fili di rame, che risulta sempre superiore a 0.6 e maggiore rispetto alle altre componenti di costo, confermando il maggior utilizzo del rame nella produzione di vari elettrici rispetto all'alluminio.
Nel caso dei Cavi elettrici per tensioni comprese tra 80-1000V tale coefficiente è pari a 0.92. Ciò indica che un aumento del 10% del prezzo dei fili di rame, il prezzo dei cavi elettrici nel lungo periodo tende ad aumentare di oltre il 9%. La magnitudine dei coefficienti dei fili di rame è giustificata anche dal maggiore livello di prezzo rispetto agli altri materiali considerati. Sebbene presentino coefficienti inferiori rispetto a quelli dei fili di rame, nel lungo periodo risultano rilevanti anche i fili di alluminio (coefficienti compresi tra 0.16 e 0.37) e quello dei materiali isolanti (coefficienti compresi tra 0.10 e 0.15).

Per quanto riguarda i risultati di breve periodo, si può osservare come oltre la metà della variazione complessiva delle determinanti tende a trasferirsi immediatamente (effetto d'impatto) sul prezzo finale nel caso dei cavi elettrici tens. 80-1000V e dei cavi elettrici tens. 1000V. Nel caso dei cavi elettrici (tens. < 80V), invece, il trasferimento delle variazioni delle determinanti è meno intenso (poco meno del 40%).
Il coefficiente di aggiustamento (che determina la velocità con cui viene corretto l'errore) per tutti e tre i prodotti considerati risulta in media pari a -0.3, indicando una velocità di aggiustamento pari al 30% della differenza esistente nel periodo precedente tra prezzo "teorico" e prezzo effettivo.

Conclusioni

Dall'analisi effettuata emerge come il prezzo dei cavi elettrici sia determinato dalle componenti, materiali conduttori e materiali isolanti. La maggiore differenziazione dei cavi rispetto ai materiali che li compongono determina un aggiustamento immediato solo parziale dei prezzi alla dinamica dei costi e un processo relativamente lento nei periodi successivi di completo aggiustamento tra prezzi e costi.